Castellammare del Golfo è il paese di mare che dà il nome al golfo tra Palermo e Trapani: case colorate che scendono verso il porto, un castello sull’acqua e alle spalle le colline coltivate a vigneto. È anche una base comoda per Scopello, la Riserva dello Zingaro e l’entroterra del vino di Alcamo.
Cosa vedere in paese
Il castello arabo-normanno
Il simbolo della città è il castello costruito su un promontorio che si allunga nel porto. Le prime notizie scritte risalgono al geografo arabo Idrisi, che lo cita nel 1154 nel Libro di Re Ruggero. Oggi è di proprietà pubblica e ospita spazi museali dedicati al mare e alla storia del territorio. Dalle sue terrazze si vede tutto il golfo.
Il porto e Cala Marina
Ai piedi del castello c’è Cala Marina, il porticciolo con le barche dei pescatori, i ristoranti di pesce e il lungomare. È il posto giusto per una passeggiata al tramonto e per una cena a base di pescato del giorno.
Le chiese del centro
Salendo verso il centro si incontra la Chiesa Madre, dedicata a Maria Santissima del Soccorso, ricostruita più volte: la data del 1726 si riferisce alla terza riedificazione. Poco distante, affacciata sul porto, c’è la piccola Chiesa della Madonna della Scala, raggiungibile con una scalinata panoramica.
Le spiagge di Castellammare
- La Playa: la spiaggia più grande, di sabbia fine, a circa 2 km dal centro. Adatta alle famiglie.
- Cala Petrolo: una piccola spiaggia sabbiosa vicino al promontorio del castello, con acqua di solito calma.
- Guidaloca: una baia a mezzaluna sotto una torre di avvistamento, con fondali che piacciono a chi fa snorkeling.
Nei dintorni
Scopello, la tonnara e i faraglioni
A circa 10 km c’è Scopello, un piccolo borgo raccolto intorno a un baglio. Sotto il paese si trovano la tonnara, una delle più antiche della Sicilia, e i celebri faraglioni, tra le immagini più fotografate dell’isola.
La Riserva dello Zingaro
Subito dopo Scopello comincia la Riserva naturale dello Zingaro, il primo tratto di costa protetta della Sicilia: un sentiero lungo il mare tocca calette raggiungibili solo a piedi. L’ingresso sud è a circa un chilometro dal borgo.
Le Terme Segestane
Nell’entroterra, in località Ponte Bagni, a una decina di chilometri da Alcamo, ci sono le Terme Segestane, con acque calde sulfuree. Sono una buona idea per una sosta rilassante dopo una giornata di mare o di cammino.
Il vino: le colline di Alcamo alle spalle del golfo
Le colline dietro Castellammare fanno parte della zona della DOC Alcamo, terra di vini bianchi da Catarratto, Grillo e Insolia. Dal golfo si sale in pochi minuti tra i vigneti: alla Cantina Quattrocieli, sulla statale 119 nel territorio di Alcamo, si possono assaggiare i vini biologici della zona senza prenotare, oppure prenotare una degustazione con prodotti locali, il pranzo del sabato o, d’estate, una serata al tramonto tra le vigne.
Consigli pratici
- Quando andare: da maggio a ottobre per il mare; primavera e autunno per camminare allo Zingaro, con meno caldo.
- Come muoversi: il paese si gira a piedi, ma per spiagge, Scopello e cantine serve l’auto.
- Parcheggi: d’estate il centro e le spiagge si riempiono presto: meglio arrivare la mattina.
Foto di copertina: sikeliakali, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons