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Sicilia in autunno: cosa fare tra vendemmia, olio nuovo e mare senza folla

L’autunno è forse la stagione più sottovalutata per visitare la Sicilia. Le giornate restano lunghe e tiepide, il mare a settembre e spesso anche a ottobre è ancora buono per fare il bagno, le spiagge si svuotano e i prezzi scendono. E soprattutto è il momento in cui l’isola raccoglie: l’uva, le olive, i fichi d’India.

Ecco cosa fare in Sicilia tra settembre e novembre, con un occhio particolare alla Sicilia occidentale, tra Palermo e Trapani.

Vivere la vendemmia

Grappoli di uva bianca prima della vendemmia
Foto: Quattrocieli

In Sicilia la vendemmia dura a lungo: si comincia ad agosto con le uve più precoci e si va avanti fino a ottobre con quelle che maturano più tardi. Nella zona di Alcamo, per esempio, il Catarratto si raccoglie di solito a settembre. È il periodo in cui le cantine sono più vive, tra cassette, trattori e profumo di mosto.

Non sempre è possibile partecipare alla raccolta, ma è il momento ideale per una degustazione in cantina e per assaggiare i vini dell’annata precedente. Trovi tutti i consigli nel nostro articolo sulla vendemmia in Sicilia.

L’olio nuovo

Tra ottobre e novembre inizia la raccolta delle olive e i frantoi lavorano a pieno ritmo. L’olio appena franto ha un colore verde intenso e un sapore piccante e amaro che dura poche settimane: il modo più semplice per assaggiarlo è su una fetta di pane caldo, con un pizzico di sale. Nella valle del Belice, tra Castelvetrano e Partanna, si produce l’olio della varietà Nocellara del Belice.

Il mare senza la folla

A settembre il mare è ancora caldo e anche a ottobre, nelle giornate di sole, il bagno è piacevole. Le spiagge più famose, da San Vito Lo Capo a Scopello, tornano tranquille. È anche il periodo migliore per camminare: con temperature più miti, i sentieri lungo la costa diventano una passeggiata e non una fatica.

Un sentiero nella Riserva dello Zingaro
Foto: Daniele Pugliesi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La Riserva dello Zingaro, tra Scopello e San Vito Lo Capo, si percorre a piedi lungo un sentiero costiero che scende verso piccole calette: in autunno è perfetta. Per altre idee sulla costa leggi le guide a Castellammare del Golfo e alle spiagge più belle della Sicilia.

Feste e sapori di stagione

  • Il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, di solito a fine settembre, porta in piazza cuochi da tutto il Mediterraneo. Ne parliamo nell’articolo dedicato al Cous Cous Fest.
  • I fichi d’India si trovano da fine estate fino all’autunno; i più grandi e dolci sono i “bastardoni”, che maturano più tardi.
  • La Festa dei Morti, il 2 novembre, è una tradizione molto sentita: ai bambini si regalano dolci come la frutta martorana e i pupi di zucchero. Scopri di più nella nostra guida ai dolci siciliani.
  • San Martino, l’11 novembre, è il giorno in cui tradizionalmente si assaggia il vino nuovo, insieme ai biscotti di San Martino.

Borghi e città con una luce diversa

Erice, il Castello di Venere tra le nuvole
Foto: MOM104.papandrea, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

In autunno Erice si avvolge spesso nelle nuvole, che salgono dal mare e rendono le sue stradine di pietra ancora più suggestive. Anche le città d’arte, da Palermo a Trapani, si visitano meglio senza il caldo dell’estate. Se cerchi un percorso già pronto, prova i nostri 3 giorni tra Palermo e Trapani.

Cosa mettere in valigia

Fino a metà ottobre bastano vestiti estivi e un costume; la sera può servire una felpa o una giacca leggera. Da fine ottobre aumentano le giornate di pioggia, anche se di solito brevi: meglio un ombrello piccolo e scarpe comode per i sentieri.

Una giornata in cantina, in autunno

Tra una spiaggia e un borgo, fermati sulle colline di Alcamo alla Cantina Quattrocieli: in autunno le degustazioni si fanno con la vigna appena vendemmiata davanti, e fino a fine ottobre il sabato c’è anche il pranzo tra le vigne. Scopri le esperienze.

Foto di copertina: MOM104.papandrea, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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