La Sicilia occidentale è la parte dell’isola che va da Palermo fino a Trapani e Marsala: templi greci, borghi in cima ai monti, saline, isole raggiungibili in poco tempo e alcune delle spiagge più belle della Sicilia. È anche una delle zone con più vigneti d’Italia, e si sente: qui il vino fa parte del paesaggio.
In questa guida trovi cosa vedere, come muoverti, dove conviene dormire e qualche idea per organizzare i giorni senza trasformare il viaggio in una corsa.
Come arrivare e come muoversi
Gli aeroporti di riferimento sono due: Palermo Falcone Borsellino (Punta Raisi) e Trapani Birgi. Da Punta Raisi, Castellammare del Golfo e Alcamo distano una quarantina di chilometri, circa mezz’ora di autostrada A29 verso Trapani.
Il consiglio più utile è uno: noleggia un’auto. I luoghi più belli, dai templi alle riserve, dalle cantine ai borghi, sono sparsi e i mezzi pubblici non sempre li collegano bene. Per le isole Egadi, invece, l’auto si lascia a Trapani e si prende l’aliscafo.
Cosa vedere nella Sicilia occidentale
Palermo e Monreale
Palermo merita almeno un giorno intero: i mercati storici, il centro arabo-normanno, lo street food. A pochi chilometri, il Duomo di Monreale con i suoi mosaici dorati. Il percorso arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il Golfo di Castellammare: Scopello, lo Zingaro e San Vito Lo Capo
Tra Palermo e Trapani si apre il Golfo di Castellammare. Castellammare del Golfo ha il castello sul porto e un centro vivace la sera; poco più a ovest ci sono Scopello, con la tonnara e i faraglioni, e la Riserva dello Zingaro, prima riserva naturale della Sicilia, con sentieri a picco sul mare e calette raggiungibili solo a piedi. Sull’altro lato della riserva c’è San Vito Lo Capo, famosa per la spiaggia e per il Cous Cous Fest.
Alcamo e le colline del vino
Alle spalle del golfo, Alcamo è una cittadina di campagna con un bel centro storico, il Monte Bonifato e tutt’intorno le vigne della DOC Alcamo, la terra del Catarratto. È una base comoda e tranquilla, a metà strada tra Palermo e Trapani.

Segesta
Il tempio dorico di Segesta, isolato su una collina tra campi e macchia mediterranea, è una delle immagini più forti della Sicilia antica. Sulla cima del Monte Barbaro c’è anche il teatro, affacciato sulla valle. Si visita in mezza giornata ed è a pochi chilometri da Alcamo e Castellammare.

Erice e Trapani
Erice è un borgo medievale in cima a un monte, a picco su Trapani: vicoli in pietra, chiese, il Castello di Venere e un panorama che nelle giornate limpide arriva fino alle Egadi. Ci si arriva in auto oppure in funivia da Trapani. Da non perdere i dolci di mandorla delle pasticcerie del borgo.
Trapani ha un centro storico affacciato sul mare su due lati e una tradizione molto sentita: la processione dei Misteri del Venerdì Santo.
Le saline e lo Stagnone
Tra Trapani e Marsala la costa è piatta e piena di vasche: sono le saline, con i loro mulini a vento. La riserva delle Saline di Trapani e Paceco e la laguna dello Stagnone sono il posto giusto per il tramonto. Dallo Stagnone si raggiunge in pochi minuti di barca l’isola di Mozia, antica città fenicia con un piccolo museo archeologico.
Marsala
Marsala è la città del vino omonimo: un centro storico elegante, le grandi cantine storiche e il museo archeologico con i resti di una nave punica. Da qui si può proseguire verso sud fino al parco archeologico di Selinunte, con i templi sul mare.
Le isole Egadi
Favignana, Levanzo e Marettimo sono a meno di un’ora di aliscafo da Trapani, abbastanza vicine per una gita in giornata. A Favignana ci si muove in bici. In estate conviene prenotare il traghetto in anticipo. Per le spiagge della zona, leggi anche la nostra guida a mare e spiagge in Sicilia.
Dove dormire nella Sicilia occidentale
La zona non è grandissima, ma scegliere la base giusta fa risparmiare molte ore di auto. Tre idee (le confrontiamo tutte nella guida dove dormire nella Sicilia occidentale):
- Castellammare del Golfo o Alcamo: al centro, comodi per Palermo, Segesta, Scopello, lo Zingaro e Trapani. Ideali per chi vuole alternare mare, cultura e vino.
- Trapani: la base migliore per Erice, le saline e le Egadi.
- Marsala: per lo Stagnone, Mozia, le cantine storiche e Selinunte.
Quando andare
Primavera e autunno sono i periodi migliori: temperature piacevoli, meno gente e, tra fine agosto e ottobre, la vendemmia. L’estate è perfetta per il mare, ma fa caldo e i posti più famosi sono affollati: meglio visitare templi e borghi la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Un itinerario di 4 giorni
- Giorno 1: Palermo e Monreale.
- Giorno 2: Castellammare del Golfo, Scopello e la Riserva dello Zingaro.
- Giorno 3: Segesta la mattina, pranzo e degustazione in cantina ad Alcamo, tramonto a Castellammare.
- Giorno 4: Erice, Trapani e le saline al tramonto.
Con qualche giorno in più si aggiungono le Egadi, Marsala e Selinunte. Se cerchi un percorso più lungo per tutta l’isola, c’è il nostro itinerario di 7 giorni in Sicilia.
Il vino della Sicilia occidentale
Tra Palermo e Marsala le vigne sono ovunque: Catarratto, Grillo, Nero d’Avola, Syrah, oltre al Marsala. Una sosta in cantina è il modo più semplice per capire il territorio: si assaggia, si cammina tra i filari e si scopre come cambia il vino da una collina all’altra. Se non hai mai fatto una degustazione, qui spieghiamo come funziona e quanto costa.
Ad Alcamo, a metà strada tra Palermo e Trapani, puoi passare dalla Cantina Quattrocieli per una degustazione o un’esperienza tra vigna e cantina: scopri le esperienze.
Foto di copertina: Bradipo69, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons